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Archiviato (si fa per dire) il Salone di Detroit, i riflettori ora puntano sull’appuntamento europeo di Ginevra, cominciando da una delle novità più attese: la nuova Porsche Boxster. Le prime immagini ufficiali stanno facendo il giro del mondo, insieme ai primi dati tecnici. L’appuntamento in concessionaria è per la prossima primavera, precisamente dal 14 aprile 2012, con prezzi di listino in Italia di 49.884 euro per la Boxster e di 61.076 euro per la Boxster S (Ipt esclusa).Alleggerita. L’aspetto della Boxster tipo 981 non tradisce le proporzioni del modello che sostituisce, pur introducendo stilemi e dettagli inediti sia per la carrozzeria sia per gli interni, dove sono immediatamente percepibili le parentele stilistiche con le Porsche più recenti, dalla 918 Spyder alla nuova 911 Carrera. La Boxster ora è molto più leggera della precedente generazione, nonostante l’aumento delle dimensioni (che hanno portato anche a una maggiorazione del passo): il merito va al largo impiego dell’alluminio al posto dell’acciaio, un po’ come accaduto con la nuova 911. Aggiornata anche la capote, che conferma la possibilità di essere azionata anche in movimento.


Boxster 2.7 da 265 CV. Per il lancio, previsto proprio al Salone di Ginevra, la Porsche avrebbe optato per le edizioni rinnovate delle precedenti unità propulsive a sei cilindri contrapposti aspirati a iniezione diretta di benzina. Il 2.7 litri che sostituisce il 2.9 litri della Boxster eroga 265 cavalli (dieci più di prima) che sarebbero sufficienti a garantire alla roadster tedesca un’accelerazione da 0 a 100 orari in 5,7 secondi. Ridotto ulteriormente il consumo, ora a quota 7,7 litri per 100 chilometri.
315 cavalli per la S. La Boxster S mantiene la cubatura di 3.4 litri con un lieve aumento della potenza massima, che si spinge a quota 315 cavalli. Lo zero-cento è coperto in cinque secondi netti, mentre il consumo medio nel ciclo di omologazione europeo è di 8,0 litri per 100 km. Tutt’e due le varianti montano il cambio manuale a sei marce, con la possibilità, a richiesta, di scegliere il sette marce a doppia frizione Porsche Pdk. Tra le opzioni, anche il differenziale posteriore autobloccante e un pacchetto di modifiche per migliorare l’handling.

C.D.G.

da QUATTRORUOTE.it

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