Nuovo video ufficiale dedicato alla Porsche 911 991: la sportiva tedesca viene messa alla frusta da Gordon Robertson, Chief Driving Consultant, sulla pista dell’Experience Centre di Silverstone. Robertson elenca anche alcune fra le migliorie tecniche che permettono alla nuova “Noveundici” di essere sempre più efficiente e coinvolgente alla guida, conservando inalterato il suo nobile genoma. Vi ricordiamo che l’auto è offerta con cilindrate di 3.4 e 3.8 litri e potenze di 350 e 400 Cv. Prezzi a partire da 89.732 euro.
Archiviato (si fa per dire) il Salone di Detroit, i riflettori ora puntano sull’appuntamento europeo di Ginevra, cominciando da una delle novità più attese: la nuova Porsche Boxster. Le prime immagini ufficiali stanno facendo il giro del mondo, insieme ai primi dati tecnici. L’appuntamento in concessionaria è per la prossima primavera, precisamente dal 14 aprile 2012, con prezzi di listino in Italia di 49.884 euro per la Boxster e di 61.076 euro per la Boxster S (Ipt esclusa).Alleggerita. L’aspetto della Boxster tipo 981 non tradisce le proporzioni del modello che sostituisce, pur introducendo stilemi e dettagli inediti sia per la carrozzeria sia per gli interni, dove sono immediatamente percepibili le parentele stilistiche con le Porsche più recenti, dalla 918 Spyder alla nuova 911 Carrera. La Boxster ora è molto più leggera della precedente generazione, nonostante l’aumento delle dimensioni (che hanno portato anche a una maggiorazione del passo): il merito va al largo impiego dell’alluminio al posto dell’acciaio, un po’ come accaduto con la nuova 911. Aggiornata anche la capote, che conferma la possibilità di essere azionata anche in movimento.
Boxster 2.7 da 265 CV. Per il lancio, previsto proprio al Salone di Ginevra, la Porsche avrebbe optato per le edizioni rinnovate delle precedenti unità propulsive a sei cilindri contrapposti aspirati a iniezione diretta di benzina. Il 2.7 litri che sostituisce il 2.9 litri della Boxster eroga 265 cavalli (dieci più di prima) che sarebbero sufficienti a garantire alla roadster tedesca un’accelerazione da 0 a 100 orari in 5,7 secondi. Ridotto ulteriormente il consumo, ora a quota 7,7 litri per 100 chilometri.
315 cavalli per la S. La Boxster S mantiene la cubatura di 3.4 litri con un lieve aumento della potenza massima, che si spinge a quota 315 cavalli. Lo zero-cento è coperto in cinque secondi netti, mentre il consumo medio nel ciclo di omologazione europeo è di 8,0 litri per 100 km. Tutt’e due le varianti montano il cambio manuale a sei marce, con la possibilità, a richiesta, di scegliere il sette marce a doppia frizione Porsche Pdk. Tra le opzioni, anche il differenziale posteriore autobloccante e un pacchetto di modifiche per migliorare l’handling.
C.D.G.
da QUATTRORUOTE.it
Il giornalista di EVO Chris Harris ha recentemente provato la nuova Porsche 911 Carrera S, durante un test organizzato lungo le strade della California. Harris riconosce i benefici della nuova struttura in alluminio, mentre la carreggiata anteriore si rivela più larga di 1.5 mm rispetto alla 997 e apporta un notevole miglioramento alla dinamica di guida. Notevole anche la trasmissione PDK a sette marce, paragonata al cambio della Nissan GT-R. Un’ultima battuta viene poi dedicata al servosterzo elettro-meccanico, efficace quanto il precedente meccanismo idraulico ma più vantaggioso in termini di efficienza. “La Porsche 991 si rivela pertanto una 911 più rifinita e comoda, affilata e confortevole allo stesso tempo – spiega Harris, che nel suo ‘background’ da porschista vanta la 997 GT3 e la 997 GT3 RS 4.0 -. Non si dimostra quindi un’automobile perfetta ma è molto vicina ad esserlo”.
Fonte: autoblog.it 26 settembre 2011
Road & Track elegge le vetture del “Club dei 2 secondi”: si tratta delle supercar capaci di divorare lo 0-100 km/h con un tempo inferiore ai tre secondi. Sono appena 3 i bolidi che vi possono entrate di diritto: la “schiacciasassi” Nissan GT-R, la classica Porsche 911 Turbo S e l’inarrivabile Bugatti Veyron Super Sport.
La loro capacità di prendere velocità in maniera pazzesca dipende fondamentalmente da 2 fattori principali: la presenza per tutte della trazione integrale, necessaria per generare il giusto grip nelle partenze da fermo e scaricare a terra le centinaia di CV e NM; e propulsori plurifrazionati sovralimentati mediante 2 o 4 turbocompressori.
Analizzando i risultati della prova, emerge che Nissan e Porsche sono prestazionalmente vicinissime nonostante l’enorme differenza di prezzo. La Veyron è invece su un altro pianeta a livello di performance. E non potrebbe essere altrimenti visto il prezzo del biglietto.
Fonte: autoblog.it - lunedì 26 settembre 2011
Siamo a Reggio Emilia per la presentazione stampa internazionale della Ferrari 458 Spider. Prima di concentrarci sulla prova su strada, di cui vi parleremo in seguito, approfondiamo tecnicamente gli aspetti più importanti del nuovo modello con i tecnici della casa di Maranello, che hanno spiegato la filosofia con la quale il progetto è stato sviluppato.
Come già accaduto per la 360 Modena e per la F430, la Spider è stata concepita prima della 458 italia Coupè, viste le maggiori complicazioni legate al telaio ed alla movimentazione del tetto: i primi esperimenti sull’innovativo tetto rigido in alluminio risalgono infatti al 2005 (con progetti poi accantonati di un sistema ad apertura lamellare e poi diviso in 3 parti) e solo dopo è stato poi realizzato quello più tradizionale della California. Per sviluppare il nuovo modello, Ferrari ha analizzato a fondo le esigenze dei propri clienti, ottenendo così informazioni preziosissime per sviluppare la Spider nel migliore dei modi. Il cliente tipo di questa vettura è infatti un fedelissimo, per il 60% proveniente da spider, spesso interessato ad usare l’auto quotidianamente e con passeggero, con una guida sportiva ma non aggressiva (una differenza netta secondo gli esperti del Cavallino) e, quindi con precise esigenze di comfort, spazio, ergonomia e praticità di utilizzo.
Da tutti questi elementi sono scaturite le caratteristiche stesse della 458 Spider, capace con il suo tetto rigido di coniugare comfort, design esclusivo, contenimento dei pesi e quindi massimizzazione delle prestazioni. Rispetto alla F430 Spider, che segnava +70 kg rispetto alla coupè, la 458 si limita ad un +50 kg, con un risparmio di ben 25 kg nel peso di tutto il sistema del tetto, persino più leggero della classica capote in tela ed apribile in soli 14 secondi, esclusivamente a vettura ferma. Dall’idea della 575 SuperAmerica, che integrava i montanti laterali con funzione strutturale come perno per il tetto rotante, si è giunti alla soluzione mista della 458 Spider, che scompone il tetto in 2 parti ed utilizza due pinne strutturali per la sicurezza, rendendo superflui i roll bar aggiuntivi. Il telaio è stato rinforzato nei brancardi e la rigidità strutturale è scesa del 30% rispetto alla coupè, senza variazioni tra tetto chiuso ed aperto.
Con una soluzione così particolare per il tetto, tutto il design della vettura è stato rivisto dall’abitacolo fino alla cosa. La curvatura del tetto è stata studiata per portare i corretti flussi d’aria verso la coda, dove prese e sfoghi d’aria inediti sono funzionali al funzionamento del propulsore: l’intero sistema di aspirazione è cambiato, così come l’aerodinamica che può ora contare su un inedito nolder, con un cx totale di 0,335. Un vetro regolabile elettricamente funge da wind stop, con una specifica posizione studiata in galleria del vento che minimizza i vortici d’aria in velocità.
Invariata invece l’aerodinamica frontale, con i piccoli alettoni deformabili ed la particolare gestione dei flussi interni per il raffreddamento. Per massimizzare l’esperienza a cielo aperto, la Spider è stata dotata di scarichi modificati che esaltano il sound del V8 da 570 Cv e viene inoltre introdotto il pacchetto HELE: gestione intelligente di ventole, pompa aria condizionata e pompe benzina, start-Stop e mappatura specifica del cambio per l’uso in città permettono di dichiarare consumi inferiori del 20% rispetto alla precedente F430, nonostante un aumento di 80 Cv di potenza, con un valore medio di 11,8 l/100 km.
Ferrari ha infatti valutato il diverso utilizzo della Spider rispetto alla Coupè, decidendo quindi di privilegiare il feeling ed il piacere di guida senza le “estremizzazioni” della Coupè. Proprio in occasione dell’arrivo della Spider, inoltre, un aggiornamento di tutto il software di gestione degli ammortizzatori a controllo elettronico e dell’F1-TRAC sarà introdotto sulla Coupè, che migliorerà ancora le sue performance nella guida estrema in pista: nel setup RACE del manettino sarà possibile percepire queste differenze, che permetteranno di sfruttare ancora più a fondo i pneumatici, insieme ad una nuova taratura della trasmissione per cambiate ancora più rapide. Secondo le informazioni raccolte durante la conferenza stampa, questo Upgrade sarà poi offerto a pagamento anche per le 458 Italia già consegnate ai clienti.
Le prime 458 Spider saranno consegnate ai clienti Europei già nel mese di Ottobre ed è prevista una produzione annua di circa 1500-2000 esemplari. I responsabili tecnici e di marketing della casa di Maranello hanno escluso, in futuro, il ritorno alla capote in tela, almeno sulle V8 a motore centrale ed al momento non è prevista una versione con tetto in vetro trasparente, proprio a causa della divisione in 2 parti dell’elemento. La 458 Spider sarà proposta al prezzo di 226.800 Euro, a cui andranno aggiunte le ormai irrinunciabili personalizzazioni in tema di colori, allestimenti ed accessori: tra questi non potrà mancare il kit di bagagli su misura, sviluppati per sfruttare al meglio la panchetta ricavata dietro ai sedili. La sua capacità è tale da poter accogliere anche una sacca da Golf completa, elemento che il “cliente tipo” della Spider non dovrebbe farsi mancare.
Ecco arrivare finalmente insieme alla primavera i primi weekend del 2011 in pista… sabato due aprile e’ stata la volta del Mugello in concomitanza con il trofeo Ferrari club italia SAMOCAR.
Dopo il trofeo la pista e’ stata aperta a tutti i clienti che hanno voluto provare ancora una volta l’ebrezza della velocita’ e dell’adrenalina in piena sicurezza.
Un ringraziamento particolare a tutti i nostri clienti per lo splendido weekend passato e alla concessionaria Forza spa di Torino per la passione e la gentilezza con cui accoglie tutti noi.
Ci rivediamo tutti ad Imola il 16 Aprile per un altro weekend di adrenalina pura…
Un po’ A6 e un po’ A8, ma con un sapore più sportivo. A ottobre
Nessuno ha più peli sulla lingua in Audi, ormai. Da un lato il presidente Rupert Stadler dichiara: «La A7 è riuscita in tutto e per tutto, è un’espressione di bellezza pura, ma ha anche una valenza industriale, perché colma il gap tra A6 e A8». Dall’altro, l’italiano Walter de Silva, responsabile del design, precisa: «Vogliamo diventare a breve il marchio premium più richiesto nel mondo, con un milione e mezzo di auto vendute all’anno (il 2010 chiuderà già a circa un milione, n.d.r.)». Del resto, per raggiungere l’obiettivo annunciato dal Gruppo Vw di diventare il più grande costruttore al mondo entro il 2018, non bisogna tralasciare nulla, neppure le nicchie di mercato. E questa è la ragion d’essere dell’A7 Sportback, che prende qualcosa dall’A6 e qualcosa dall’A8, mescola sapientemente il tutto aggiungendo una spruzzata di sapore sportivo.
Per festeggiare i suoi 75 anni la casa inglese propone una concept dal design esclusivo, tutta in bianco e nero
Un esercizio di stile, ma che stile… Per festeggiare i suoi 75 anni la Jaguar ha realizzato una concept di indubbio fascino per rimarcare le considerevoli capacità di personalizzazione di cui può fare sfoggio. La XJ75 Platinum Concept è una XJ a passo lungo, sovralimentata, con ampio frontale, minigonne laterali e posteriori: una macchina destinata soprattutto a stupire. L’esercizio stilistico è ovviamente di grande effetto, dominato dal contrasto tra bianco e nero: il primo un brillante Satin Matte Pearlescent White, mentre gli elementi esterni cromati sono stati rivisitati sia in nero lucido che con cromatura scura. I cerchi da 22’, realizzati solo per questa vettura, sono neri con finitura spazzolata. Interni esclusivi. Nonostante il suo ulteriore ribassamento, che ne rimarca il carattere prettamente sportivo, linee e grafica della vettura restano estremamente pulite. Eleganza ed esclusività si rispecchiano ovviamente anche negli interni dove spiccano rivestimenti in materiali pregiati, impiallacciature e inserti di pelle con cucitura a diamante sui sedili, sullo sfondo di un’ elegante pelle Jet Softgrain. La consolle centrale incorpora un orologio analogico sviluppato appositamente dalla Bremont Watch Company, azienda britannica che assemblea a mano i suoi orologi, in Svizzera. E non è finita: lo scrigno delle meraviglie nasconde anche un impianto audio della Bowers & Wilkins da 1200 watt con 20 altoparlanti. Un macchina così non può che avere un’anima prettamente sportiva e infatti la motorizzazione è affidata a un V8 sovralimentato da 5 litri, che può offrire 470 cv di potenza e 575 Nm di coppia.
Sabato 22 maggio abbiamo organizzato in collaborazione con la concessionaria FERRARI di Torino FORZA spa una giornata in pista nello spettacolare autodromo di Balocco con la possibilita’ per i possessori di auto Ferrari di poterla provare nella famosa pista test ALFA ROMEO (5,8km) con varie sessioni sia al mattino che al pomeriggio.Visto l’entusiasmo di tutti i partecipanti ci siamo ripromessi di organnizare a breve un altro evento altrettanto spettacolare.Vi aspettiamo alla prossima……….
La Maserati GranCabrio è una cabriolet a quattro posti esclusiva e versatile
Maserati GranCabrio apre un nuovo importante capitolo nella storia del Tridente, è una Maserati come non se ne erano mai viste: GranCabrio è la prima auto scoperta della Casa modenese con quattro posti veri.
Immaginate di essere sulla Via Emilia, terra di motori con la M maiuscola, in una fresca mattina d’estate: un rombo, inconfondibile, precede l’apparizione di un’auto potente, ma in modo morbido. Sulla calandra si scorge il marchio Maserati, la linea è quella di una convertibile. Non può essere che lei: GranCabrio.
Un nome che riporta subito alla mente la tradizione e l’esperienza del Marchio, che si lega al concetto di GranTurismo e rievoca le GranSport del passato, ma che allo stesso tempo sottolinea quanto questa nuova vettura sia diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta, facendo emergere una nuova idea di cabriolet.
I quattro posti a cielo aperto della GranCabrio, infatti, significano soprattutto condividere con chi si ama una fantastica esperienza, fatta di materiali a sette stelle, profumi di legni pregiati e pelli raffinate. GranCabrio è l’esclusiva risposta Maserati al bisogno di vivere insieme le emozioni, desiderio opposto alla smania di possedere le cose solo per sé.
GranCabrio è destinata a tutti coloro che vogliono godere del buon gusto, della potenza e dell’eleganza tutta italiana, senza limitarsi a viaggiare soltanto in due, o senza dovervi rinunciare perché la famiglia ha vissuto la gioia di un nuovo arrivo. Con GranCabrio la felicità di condividere un’emozione scopre nuovi orizzonti, mai raggiunti prima.